Mifid. La disciplina dell’intermediazione mobiliare in seguito al recepimento della direttiva MiFID
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La disciplina dell’intermediazione mobiliare in seguito al recepimento della direttiva MiFID
Negli ultimi anni si è assistito a un contenzioso senza precedenti tra banche e risparmiatori, dallo scandalo finanziario degli investimenti Argentina, Cirio e Parmalat, alla crisi dei mutui subprime USA, ai casi sugli strumenti finanziari derivati e il conseguente disfacimento di grandi istituti di credito d’Oltreoceano.
La naturale “legge invisibile” del mercato è risultata inidonea per prevenire dissesti e disfunzioni, e l’avvento della MiFID è apparso più come un punto di partenza, infatti è ora allo studio, in sede comunitaria, una riforma degli apparati istituzionali del sistema di vigilanza nonché una legislazione che uniformi i controlli.
L’autore, partendo dall’antefatto, elenca gli interventi normativi succedutisi, riporta le sentenze più rilevanti e la dottrina più perspicace, analizza temi roventi come il sindacato di appropriatezza e adeguatezza, il conflitto di interessi e la best excution, per passare in rassegna le carenze e i limiti della Direttiva MiFID.
L’Autore
Carlo Trani Archinà, cultore di diritto commerciale e diritto dei mercati finanziari, è un trader esperto sul ForEx e dei mercati dei derivati.
| Dimensioni | 210 × 148 × 7 mm |
|---|---|
| Luogo | Roma |
| ISBN | 9788897095095 |
| Pagine | 119 |
| Anno | 2011 |
| Autore | Carlo Trani Archinà |
